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Popolazione

LA QUESTIONE RUSSA | CITTADINANZA

Estonia

Popolazione:  1.340.000 (2010)

Densità: 31 ab. per kmq

Popolazione urbana: 70%

Popolazione rurale: 30%

Tasso di natalità: 10%

Tasso di mortalità: 13%

Tasso di mortalità infantile: 6%

Speranza di vita: M 69 F 78

Matrimoni: 4,5%

Divorzi: 3,1%

Composizione etnica: estoni 69%, russi 25%, ucraini 2%, finlandesi 2%

Abitata  fin dal VIII secolo a.C. da tribù di origine ugro-finniche provenienti da oriente, l’Estonia conta oggi poco meno di un milione e mezzo di abitanti. Le prime stime circa la popolazione estone risalgono al XIII secolo. Un censimento dell’epoca rilevò 150.000 persone sul territorio estone. In epoca moderna, i due conflitti mondiali incisero notevolmente sulla popolazione, che passò dai 1.130.000 abitanti del 1939 agli 850.000 del 1944.

Oggi, si assiste ad un fenomeno demografico comune a molti Paesi europei. Una marcata diminuzione del tasso di natalità ha causato un decremento naturale della popolazione. La densità abitativa è piuttosto bassa (31 abitanti per kmq) è tra le più basse d’Europa e colpisce se paragonata a quella dei Paesi Bassi (380 per kmq) o della Danimarca (126 per kmq) con un deflusso dalle aree rurali a quelle urbane, in particolare verso Tallinn, Tartu e Narva, le tre principali città del Paese.

A Tallinn il 48% della popolazione ha origini russe. A Narva il 90%. Nel resto del Paese la stragrande maggioranza della popolazione ha origini estoni. Una tale composizione etnica ha creato non pochi problemi a livello sociale e a livello politico. Quasi un estone su tre non ha la cittadinanza a causa delle sue origini. Questo comporta una serie di limitazioni e diritti negati, primo tra tutti quello di voto.

LA QUESTIONE RUSSA
Il governo estone attua nei confronti della popolazione di origine russa una politica molto severa, che fissa tutta una serie di vincoli e restrizioni per la concessione della cittadinanza. I cittadini di etnia russa hanno un diritto al voto “limitato” solo alle elezioni amministrative. I rapporti tra i due Stati su questo tema sono piuttosto complicati. Attualmente la questione della “massiccia” minoranza russa, alimenta tensioni nella società estone. Nel 2005 venivano censiti quasi 250.000 stranieri tra i residenti in Estonia, per stragrande maggioranza russi. Un abitante su tre, ha origine russa. Per dare l’idea del problema interetnico tra estoni e russi, basterebbe comparare la situazione odierna, con quella precedente all’epoca sovietica. Nella prima metà del secolo scorso la popolazione estone era oltre il 90% del totale, mentre quella di origine russa non raggiungeva l’8%.. Dal 1945 al 1955 si verificò una massiccia immigrazione da altre zone dell’Urss. Nei tre decenni successivi, fino alla Caduta del Muro di Berlino, L’Estonia fece registrare il più alto tasso di immigrazione di tutte le repubbliche che formavano l’Unione Sovietica. Oggi la situazione resta molto complessa. Mentre a Tallinn si registra una discreta integrazione tra le due comunità, nella parte orientale del Paese la comunità russa, che rappresenta la maggioranza della popolazione, deve far fronte ad una serie notevole di problemi, primo tra tutti la disoccupazione.

Approfondimenti sulla Questione russa

CITTADINANZA
Chi risiede in Estonia da prima del 1990 può fare domanda di naturalizzazione. Chiunque sia nato in Estonia dopo il 26 febbraio del 1992 è legalmente cittadino estone. Quando l’Estonia ha ottenuto l’indipendenza non tutti i residenti hanno potuto chiedere la cittadinanza. Chi era cittadino estone prima del 1940 e i loro discendenti la ottennero automaticamente. Per gli altri venne previsto un “processo di naturalizzazione”. E’ stato introdotto, a questo proposito, un eseme linguistico teso ad accertare la conoscenza della lingua estone. Solo chi è in possesso della cittadinanza, può votare alle elezioni del Parlamento. Per gli altri è garantito solo il voto alle elezioni amministrative. Nel 2006 erano quasi 250.000 le persone classificate come “non estoni”, quasi tutte di origine russa. Il problema dell’apprendimento della lingua estone e del conseguente ottenimento della cittadinanza, ha destato la preoccupazione delle Nazioni Unite, che intravedevano una reale limitazione dei diritti al lavoro e alla rappresentazione politica per i residenti di lingua russa. Il governo estone ha iniziato dal 2004 a rendere meno complicato il processo per l’ottenimento della cittadinanza, anche se non mancato resistenze da parte di gruppi nazionalisti, preoccupati di una possibile nuova russificazione del Paese. A questo proposito l’Unione Europea si è mossa nel tentativo di fare da garante dell’identità nazionale, attraverso un graduale processo di integrazione.

 

Tallinn

Tallinn, capitale della Repubblica di Estonia, è una città dai tratti spiccatamente medioevali.

Tartu

Tartu è una città universitaria situata nella parte sud orientale del Paese.

Pärnu

La città deve il suo nome al fiume omonimo che l’attraversa prima di gettarsi nelle acque del Mar Baltico.

Speciale Helsinki

Capitale della Finlandia, Helsinki è una metropoli di piccole dimensioni.